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A momenti ci siamo. Dialettismi.

Vi capita mai di usare il dialetto come forma di persuasione, magari per entrare in confidenza con chi credi possa al massimo simpatizzare per i propri simili (che tu immagini così rustici), mentre se ti ponessi per quello che sei pensi che non riusciresti ad entrare nelle sue grazie?

A me è capitato pochi giorni fa e ho percepito immediatamente la figuraccia. Non so perché, ma ho avuto la sensazione di avere tappato completamente e di avere preso le misure sbagliate alla situazione.

E dire che il dialetto lo so usare in maniera accettabile per un trentenne, sono cresciuto tra chi lo parla da sempre, mi piace e sto cercando di usarlo appena ne ho la possibilità. Sarà perché si diventa nostalgici con quello che non hai ancora perso (del tutto), ma un po’ anche perché ti metti in testa che quelle quattro frasi – quando capita di usarle – siano il baluardo di una tua personalissima battaglia su più fronti.

Se ci penso bene credo però di sapere perché ho fallito (il tizio non s’è più fatto sentire).

 

Il problema non fu nella scelta della lingua sbagliata, ma l’usarla per un fine di bassa lega. Io dovevo convincere una persona delle mie ragioni, ma invece che concentrarmi su di quelle ho preferito palleggiare con la forma.

La stessa cosa mi sembra succeda alla maggior parte delle persone che danno consigli –ovunque in rete – su come fare soldi a palate tramite social media, su come dirottare milioni di capre a cliccare sui tuoi link spazzatura. Un sacco di fatica per costruire strategie e poi tattiche sugli strumenti, piani editoriali, mesi di lavoro per pianificare l’alternanza tra poesia e gattini, la pace nel mondo e le offerte del mese.

Effettivamente, se devi lanciare l’ennesima applicazione per coupon truffaldini potresti avere bisogno di questa roba, ma se ti dicessero che sarebbe meglio dedicarti all’agricoltura intensiva dovresti ringraziarmi.

 

Io quel giorno ho fatto la figura del post coi gattini e siccome “a momenti ci siamo”, ho pensato sia stata una buona lezione.

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