After / Il dato è mio e me lo gestisco io? Data as a commons e dintorni

Domenica 1 Ottobre 2017, presso la Galleria Europa di Piazza Grande a Modena si parlerà di cittadinanza nell’era dei dati.

Il tema non mi appartiene nel senso stretto della disciplina, ma cercherò di fare sponda a Beppe Leoni, che invece se ne intende sul serio, portando un contributo sul lato delle “cose” e dei processi, focalizzandomi sul come l’abilitazione di questo cambio radicale nella nostra esistenza sia stato determinato dall’evoluzione tecnologica e non da una progressione di volontà. Qui sotto l0introduzione dell’evento.

Tutti abbiamo sentito parlare di Internet of Things, di IoT, e qualcuno anche di IoE, Internet of Everything, dove aumenteranno le conversazioni tra uomo e macchina. La prima tesi del Cluetrain Manifesto diceva che “i mercati sono conversazioni”, ma non potevamo certo immaginare che le avremmo fatte con una chatbot o un robot. Dialogare con le macchine porterà ad un nuovo livello di datificazione della vita privata, facendo aumentare la sensibilità collettiva e individuale sul tema della sovranità sui dati perché più dati individuali saranno aggregati dalle aziende e più arriveranno a possedere l’identità digitale delle persone. Le identità digitali sono una merce venduta a caro prezzo senza che nessun beneficio arrivi alle comunità di persone che le hanno fatte emergere, grazie al lavoro di costruzione di una fiducia reciproca e alla condivisione di scopi comuni. Questa sorta di cittadinanza digitale potrebbe trovare una nuova utilità nella progettazione delle politiche locali e degli stili di vita dei quartieri iperconnessi? Cosa dovremmo cominciare a progettare localmente per passare dai dati come male necessario ai dati come bene comune?

 

Qui i dettagli e il link per la registrazione gratuita all’evento.

 

After / Fabbricazione digitale e manifattura distribuita: una visione radicale del fare

Sabato 30 Settembre 2017 alle 17:00 presso il nostro Makers Modena Fab Lab, nodo della rete Mak-ER, diventa location per una discussione sul come Internet abbia reso possibili nuovi paradigmi per la produzione.

Sappiamo che far viaggiare la ricetta è molto più efficiente che far viaggiare i biscotti, ma cosa sono le “ricette” ed i “biscotti” della manifattura globale?
Nuovi luoghi e nuovi paradigmi stanno di fatto re-immaginando in modo radicale il modo di produrre localmente, in un pianeta sempre più digitalizzato e competitivo.
Internet ha reso possibile creare reti produttive che funzionano quasi come un impianto concentrato in un solo luogo, ma come possiamo sfruttare questo paradigma per rendere sostenibile ed accessibile il modo con cui l’umanità produce?
Queste le domande alla base di una discussione interattiva nella quale verranno mostrati esempi e strategie che testimoniano il cambiamento in atto.

Qui, la pagina dell’evento di After – Futuri Digitali Festival

Fab lab e filiere per la nuova manifattura

Nel contesto del convegno “Rigenerazione delle Aree Industriali” organizzato dal Consorzio Attività Produttive di Modena il 02 dicembre 2015 (programma), ho cercato di individuare un ruolo dei fab lab e makerspace come epicentro di filiere digitalizzate locali, immaginando inoltre quali linee guida adottare nelle strategie di recupero urbano connesse alla manifattura.

Qui le slide del mio intervento

Makers Modena Fab lab

makersmodena inaugirazione

Dopo mesi di lavo e dopo queste ultime sfiancanti settimane siamo finalmente in apertura. Un progetto in cui Slow/d ha iniziato mettendoci il service design e lo sviluppo degli spazi, fino al mio curatela e project management con la Fondazione Democenter.

E’ un luogo che incarna un pò il mio lavoro: innovazione, progettazione, relazioni e un latente bisogno di usare le mani.

Oltre che in orari più o  meno normali, qualche notte potrebbe darsi che mi troviate là a giocare con la fresa o a litigare con un circuito. Non vedevo l’ora!

Questo il sito del fab lab http://makers.modena.it

Verso il nuovo Fab Lab a Modena

Siamo finalmente pronti per partire, l’avventura inizia: mi è stato affidato da Fondazione Democenter il compito di coordinare l’avvio del nuovo fab lab per l’area R-Nord a Modena.

E’ un progetto strategico per la città intera, frutto di una collaborazione tra Comune e Fondazione Democenter e inserito in una cornice di lavoro sui temi dell’occupazione e del rilancio della manifattura.

Qui trovate dettagli sui progetti comunali relativi al tema fab lab a Modena, mentre qui qualche informazion sull’operazione si recupero sociale ed urbano dell’R-Nord, dentro al quale si colloca questo nuovo laboratorio (insieme ad un co-working ed un incubatore per startup).

Vorremmo coinvolgere tutti i makers, i tecnici di qualsiasi sapere tecnico/tecnologico, artigiani, smanettoni e tutti coloro con la manifattura nel cuore, per lanciare questo incredibile progetto in rampa di lancio.
Sarà un fab lab a tutti gli effetti, aperto, attivissimo, internazionale, con attrezzature, un po’ di risorse ed una vocazione verso la manifattura e le cose concrete, la connessione con le aziende e tutto il tessuto produttivo del territorio.
Un luogo in cui convergono stampa 3D, elettronica, coding, CNC, lasercut, open innovation e tecnologie. A disposizione di tutti e di tutti quei progetti che avete nel cassetto, magari buoni per un’avventura o perché no, per un progetto d’impresa.

Qui la pagina Facebook e l’account Twitter di riferimento, dove trovare informazioni sugli eventi relativi al percorso collaborativo per la gestione dello spazio.

Potete anche scrivere alla mail del progetto che è info [@] maker.modena.it

fab lab r-nord layout