Storie di Solidi – verso la Scuola Archivio Cesare Leonardi

Lunedì 24 giugno – cortile di OvestLab
ore 19.30 Storie di Solidi
/ duetto-duello tra Andrea Cattabriga e Andrea Zanni.

☞ dalle 18 alle 20 Mercato bio di Alimentazione Ribelle
Apericena a cura di BioBottega

Andrea Zanni (1984) è bibliotecario digitale a MediaLibraryOnLine. Si definisce lettore, matematico fallito, ex-giocoliere e nerd professionista. Da tempo molto attivo nei progetti wiki, è stato presidente di Wikimedia Italia ed esplora i temi connessi al passaggio dall’analogico al digitale nella fruizione dei beni culturali e del sapere.

Andrea Cattabriga (1981) è architetto, co-fondatore e service designer a Slowd, oltre a essere coordinatore del Makers Modena Fab Lab. Si occupa di design strategico e open innovation, è impegnato nella ricerca sul prodotto e sulle filiere produttive distribuite, cercando di collegare creatività e conoscenza con la manifattura.

*** INGRESSO GRATUITO ***
In caso di pioggia le attività si svolgeranno all’interno

Verso Sera è un progetto realizzato nell’ambito dell’Estate Modenese con il contributo di Comune di Modena e Quartiere 4 a cura di Collettivo Amigdala.

Programma completo qui

locandina evento

Usabilità delle Competenze in manifattura: un prototipo di lavoro per il rilancio dei distretti

L’usabilità delle competenze è un concetto che sto elaborando da un pò, forse come risultato di una serie di riflessioni sul mondo globalizzato, la manifattura e le piattaforme digitali.

Il Comune di Milano sta facendo un gran bel lavoro di attivazione di una comunità di pensiero intorno ai temi della produzione urbana. L’evento di lancio di una rete di soggetti e di tematiche legate alla manifattura urbana ci ha visti coinvolti in un momento di presentazione che abbiamo interpretato più come news corner che come pitch-noia-moment, così come suggerito, giustamente, dall’organizzazione.

Per noi la novità del momento è una ricerca che stiamo portando avanti da alcuni mesi sul rilancio dei distretti produttivi.

Quello dell’Usabilità delle Competenze è un ragionamento che parte da diverse considerazioni e lavoro su tanta letteratura prodotta negli ultimi anni sulle cause di successo e insuccesso dei cluster specializzati. Ad oggi vuole essere un tentativo di riordinare le idee su tutto ciò che riguarda produzione distribuita, sistemi di competenze, localizzazione vs aggregazione dinamica e sistemi digitali.

La domanda fondamentale al momento è: cosa serve per rendere un cluster di imprese – capaci di produrre un certo tipo di prodotto – attrattivo per il product manager del ventunesimo secolo?

Presto nuove sul blog di Slowd (che presto sfornerà un sito nuovo di zecca) , qui intanto la breve presentazione che ho tenuto a Manifattura Milano Camp.

 

 

Slowd nel Italian Book of Innovation

Si potrebbe dire che ogni raccolta o libro è figlio di una selezione, che ogni selezione è soggettiva e che poteva pescare materiale altrove ed è vero. Ma sta di fatto che qualcuno si è preso la briga di includerci in una classifica che seppur di parte, seppur farcita di buzzworlds :=) e ad alto rischio di non essere significativa se non fosse per la reputazione di un editore come Rizzoli, è un pezzo di carta stampato, pubblicato e distribuito.
Per noi a Slow/d è quindi roba forte e  ci svegliamo felici come bambini selezionati dal “The Italian Book of Innovation” edito da Rizzoli , insieme ad amici come i fondatori di Osvehicle Office, Neuron Guard a tante altre imprese e progetti che seguiamo con ammirazione, in molti casi anche parecchio più grandi di noi e di ben altra stazza.

Ma alla fine siamo sotto Natale e alle favole si deve ancora poter credere.
Auguri a tutti!

After / Il dato è mio e me lo gestisco io? Data as a commons e dintorni

Domenica 1 Ottobre 2017, presso la Galleria Europa di Piazza Grande a Modena si parlerà di cittadinanza nell’era dei dati.

Il tema non mi appartiene nel senso stretto della disciplina, ma cercherò di fare sponda a Beppe Leoni, che invece se ne intende sul serio, portando un contributo sul lato delle “cose” e dei processi, focalizzandomi sul come l’abilitazione di questo cambio radicale nella nostra esistenza sia stato determinato dall’evoluzione tecnologica e non da una progressione di volontà. Qui sotto l0introduzione dell’evento.

Tutti abbiamo sentito parlare di Internet of Things, di IoT, e qualcuno anche di IoE, Internet of Everything, dove aumenteranno le conversazioni tra uomo e macchina. La prima tesi del Cluetrain Manifesto diceva che “i mercati sono conversazioni”, ma non potevamo certo immaginare che le avremmo fatte con una chatbot o un robot. Dialogare con le macchine porterà ad un nuovo livello di datificazione della vita privata, facendo aumentare la sensibilità collettiva e individuale sul tema della sovranità sui dati perché più dati individuali saranno aggregati dalle aziende e più arriveranno a possedere l’identità digitale delle persone. Le identità digitali sono una merce venduta a caro prezzo senza che nessun beneficio arrivi alle comunità di persone che le hanno fatte emergere, grazie al lavoro di costruzione di una fiducia reciproca e alla condivisione di scopi comuni. Questa sorta di cittadinanza digitale potrebbe trovare una nuova utilità nella progettazione delle politiche locali e degli stili di vita dei quartieri iperconnessi? Cosa dovremmo cominciare a progettare localmente per passare dai dati come male necessario ai dati come bene comune?

 

Qui i dettagli e il link per la registrazione gratuita all’evento.

 

After / Fabbricazione digitale e manifattura distribuita: una visione radicale del fare

Sabato 30 Settembre 2017 alle 17:00 presso il nostro Makers Modena Fab Lab, nodo della rete Mak-ER, diventa location per una discussione sul come Internet abbia reso possibili nuovi paradigmi per la produzione.

Sappiamo che far viaggiare la ricetta è molto più efficiente che far viaggiare i biscotti, ma cosa sono le “ricette” ed i “biscotti” della manifattura globale?
Nuovi luoghi e nuovi paradigmi stanno di fatto re-immaginando in modo radicale il modo di produrre localmente, in un pianeta sempre più digitalizzato e competitivo.
Internet ha reso possibile creare reti produttive che funzionano quasi come un impianto concentrato in un solo luogo, ma come possiamo sfruttare questo paradigma per rendere sostenibile ed accessibile il modo con cui l’umanità produce?
Queste le domande alla base di una discussione interattiva nella quale verranno mostrati esempi e strategie che testimoniano il cambiamento in atto.

Qui, la pagina dell’evento di After – Futuri Digitali Festival

The Future of Making @ Blast Conf

A great pleasure to give this presentation to all attendees of Blast Conference in Rome, next May.

Starting from a wide scenario setting I’l try to argument why I believe that by 10 years we’ll see emerging realities such as fab labs and micro-factories to play a strategic role when it comes to connect SME, peer production communities to cyber-physical manufacturing facilities.

Schermata 2017-07-13 alle 14.41.26

AGORADA+2016 – Manufacturing as inclusion tool

Tomorrow in Bologna at AGORADA+ 2016 conference (official meeting of the European Association of Development Agencies),  I’ll talk about how manufacturing should become  tool for social inclusion. The incredible opportunity made by  “industry 4.0” approaches must lead to a new season where small companies are linked with super automated plants and supply chains in order to design a sustainable future where we’ll able to produce locally almost everything.

I’m becoming very committed to this topic; stay tuned and if you have something to work on together, let’s write me a line.

Here it is the presentation on my Slideshare.

Manifattura è democrazia è autonomia

La produzione non è più solo questione di specializzazione e scala, è questione di scopo e ruolo sociale. Per questo le sfide di scenario imposte dal progresso tecnologico, le ripercussioni sul mondo del lavoro e quindi sulla società intera, a vari livelli ed in tutti i settori, ci impongono un’azione concreta volta allo sviluppo di politiche inclusive ed abilitanti anche per la manifattura.
Dagli autoproduttori alle piccole comunità ed i loro luoghi della peer-production, dalla micro impresa iper-specializzata al grande impianto smart, dobbiamo essere in grado di creare le condizioni per un ecosistema multilivello in cui l’accesso orizzontale e verticale a competenze e risorse diventa un’incredibile opportunità per tutti.
Nel momento in cui il Governo ci indica la propria visione strategica sull’Industria 4.0 ci accorgiamo che i metodi e gli strumenti vanno potenziati e corretti perchè non basta tenere “aperti” i protocolli M2M che sopporteranno la digitalizzaizione e l’automazione spinta dei processi, serve costruire condizioni strutturalmente orientate ad una visione sociale della manifattura, a tutti i suoi livelli.

+++ SAVE THE DATE +++

Domenica dalle 12 vi aspetto a BASE Milano dentro a Il Terzo Festival delle Comunità del Cambiamento di RENA per parlare di manifattura, in pratica, adesso, nella prospettiva di un futuro instabile e tutto da costruire, proprio nel periodo in cui il Governo comunica la sua strategia per l’industria 4.0.
Cosa dovremmo fare arrivare a sperimentare il prima possibile soluzioni collaborative, ecosistemiche e inclusive per far si che la tecnologia e la digitalizzazione della produzione siano realmente un’opportunità per tutti? E quando dico tutti voglio dire comunità, makers, artigiani, PMI specializzate fino ai gestori degli impianti “smart” di nuova generazione.
Come si costruisce un processo che crei condizioni favorevoli per l’uomo e la società in uno scenario potenzialmente monopolizzato dall’automazione?
Ecco, da qui partiamo per arrivare a portare queste istanze dove forse qualcuno dovrà ascoltare, finché siamo in tempo.

Ecco la formazione oltre al sottoscritto:

Andrea Di Benedetto – Vicepresidente CNA, Presidente Polo Tecnologico Navacchio
Stefano Maffei – Politecnico di Milano (fac. Design), Polifactory
Paolo Manfredi – ConfArtigianato e autore di “L’economia del su misura”
Sergio Terzi – Politecnico di Milano, Osservatorio Smart Manufacturing
Francesco Samorè – direttore scientifico Fondazione Bassetti
Sabina Barcucci – OpenDot makerspace, MUSE Trento fab lab

Dopo i panel ci spostiamo tutti nella zona co-working per una sessione di co-design e prototipazione di alcuni possibili progetti pilota per una visione ecosibemica della manifattura da proporre subito.

Quindi, adesso potete:
1. andare qui a iscrivervi (5 eurini di biglietto x 3 giorni di contenuti di altissimo livello) https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-terza-edizione-del…
2.registrarvi a questo workshop attraverso il form che vi arriverà per email dopo l’acquisto del biglietto.
Fatto? 

The future of manufacturing in the 4.0 era

Here the presentation that I held at SMAU Bologna “Research to Business” fair on 9th June, as scientific curator of the Fab2B event organized by ASTER and Rete Mak-ER, in partnership with Slow/d and Regione Emilia-Romagna.

My thesis (a paper is under development), is that we’ll have a multi-level ecosystem in the manufacturing industry where the so-called “Industry 4.0” smart factories won’t be a winner-take-all model, but where there will be room for small specialized manufacturers and peer-production communities locally supported by fablabs.

More articles to come on this topic.

 

Vinegraal: design e crowdfunding al servizio di una storia centenaria

Schermata 2016-04-15 alle 08.35.47

 

Per Slow/d ha significato un anno di lavoro con diversi partner, un cliente speciale come l’associazione culturale che tutela un prodotto speciale, come l’aceto balsamico tradizionale.

Missione: sviluppare un progetto di innovazione per supportare la Consorteria Aceto Balsamico Tradizionale di Modena in occasione del sul 50° compleanno.

Come abbiamo fatto? Con il design, facile!

Qualche ingrediente: una serie limitata di 500 bottiglie di balsamico extravecchio, 10 designer, porcellane stampate in 3D, crowdfunding.

http://vinegraal.com per tutte le informazioni del caso.